VERMENTINO

CAPICHERA E IL VERMENTINO

CAPICHERA

La storia di Capichera è la storia del Vermentino.

Fabrizio e Mario Ragnedda comprendono, precorrendo i tempi, il grande potenziale di questo vitigno, riuscendo ad ottenerne la massima espressione vinificandolo in purezza. Sono i primi anni ’80 quando, convinti che il Vermentino ottenuto dai vigneti di famiglia, in Gallura, sia già un vino bianco dal carattere esclusivo, decidono di procedere su un percorso tutto incentrato sulla qualità e sulla valorizzazione di questo vitigno.

Stabiliti nuovi modelli qualitativi, sia nella cura dei vigneti che della cantina, dedicano risorse ed energie   ottenendo dei vini che si distinguono per identità, unicità ed eccellenza, e in grado di confrontarsi con i grandi bianchi internazionali.

Da allora, con l’acquisizione di nuovi terreni, a Capichera si procede per la produzione dei bianchi, sulla strada del monovitigno: si impianta esclusivamente Vermentino.

L’attenzione al vigneto è prioritaria e rigorosa, perché il vino è il frutto della terra e le piante vanno curate, una per una; e poiché ogni piccolo appezzamento (parcella) ha peculiarità proprie che caratterizzano le uve   si comincia, da subito, a produrre vini da singoli vigneti. Anche in cantina si avanza lungo la strada dell’innovazione: comincia la vinificazione del Vermentino in barrique.

Bandiera del Vermentino italiano nel mondo, Capichera ha il merito della rinascita e rivalutazione enologica in Sardegna, e oggi per storia e unicità dei vini è considerata il riferimento mondiale del Vermentino.