HISTORY

CAPICHERA - HISTORY

CAPICHERA

Capichera sorge in un angolo di Sardegna che gronda di tradizioni storiche importanti e di testimonianze di grande fascino. Il pittogramma inserito nel logo dell’azienda Capichera è la bellissima tomba dei giganti che sorge dinanzi ai filari del Vign’angena. Un sito di epoca nuragica, che si è perfettamente mantenuto per oltre 5000 anni. La famiglia Ragnedda, alcuni decenni or sono, ha donato al comune di Arzachena questo inestimabile reperto di storia. La civiltà nuragica è nata e si è sviluppata in Sardegna alla fine del Neolitico ed è durata fino al 2° secolo A.C. Ha lasciato numerosissime testimonianze lungo tutto il territorio sardo, siti di incredibile bellezza e unici nel suo genere. Conosciuti in tutto il mondo sono i Nuraghe, costruzioni in pietra tronco coniche la cui funzione rimane ancora oggi avvolta dal mistero. A volte sono circondati da complessi urbani che sembrano veri e propri villaggi in pietra. Celeberrimo il sito di ‘La Prisgiona’, situato proprio nella valle di Capichera. Il complesso è composto da un Nuraghe e da un centinaio di capanne distribuite su circa 5 ettari. L’estensione così elevata e il perfetto stato, fanno sì che il sito venga considerato unico nel contesto nuragico gallurese, anche per la complessità organizzativa e sociale che sembra emergere attorno alle attività legate al villaggio. Recenti studi sembrano tra l’altro confermare che la coltura della vite e la lavorazione delle uve abbiano avuto origine in Sardegna, cosa che riscriverebbe la genealogia del vino in Europa.

Le valli e le colline su cui si estendono i vigneti di Capichera rappresentano, innegabilmente, un patrimonio di reperti e testimonianze di un’antica civiltà unica nel suo genere, e amiamo pensare che queste particolarità, appunto uniche, si possano trovare nei vini che l’azienda produce, frutto di un profondo amore per la terra e le tradizioni.