TERROIR

CAPICHERA - TERROIR

CAPICHERA

I vigneti di Capichera si trovano nella regione nord-orientale della Sardegna chiamata Gallura. Si tratta di una zona le cui caratteristiche e origini geologiche hanno determinato il paesaggio tipico e che godono di un terroir ricco di elementi di esclusività che rendono unici i vitigni che vengono qui coltivati. IlVermentino, in modo particolare, allevato in altri territori non porta a vini altrettanto caratteristici, al punto che tale unicità ha consentito di avere in Sardegna la DOCG “Vermentino di Gallura”, unica DOCG per il Vermentino in tutta Italia, ed anche unica DOCG per i vini bianchi della Sardegna.
I terreni autoctoni, dal cui disfacimento granitico si ottengono suoli di limitata profondità, sono magri e prevalentemente sabbiosi. Si tratta di terreni acidi o sub-acidi, essendo la roccia madre, il granito, una roccia magmatica naturalmente acida, ricchi di potassio ma poveri di fosforo e azoto.
I vini ottenuti su terre acide sono naturalmente vini dai colori vivaci e intensi, dalle grandi sensazioni olfattive, buona freschezza e struttura.
Zona tra le più profumate della Sardegna, la Gallura è costituita principalmente da macchia mediterranea (cisto, ginepro, lentischi, corbezzolo, mirto ecc.), piante aromatiche e resinose i cui profumi caratterizzano le note olfattive dei vini.
Frutto di un connubio unico tra terra e vitigno, passione e lavoro, rispetto per il territorio e l’uomo, le viti che crescono a Capichera esprimono completamente la particolarità del terroir, dei paesaggi, dei profumi e degli aromi di quest’angolo della Sardegna.

IL VERMENTINO
Considerato un vitigno autoctono italiano il Vermentino ha origini ancora oggi oggetto di dibattito tra gli ampelologi. Studi recenti supportano l’ipotesi di origine di questo vitigno nel Vicino-Medio Oriente. Di certo il Vermentino giunse in Sardegna dalla Corsica, nel diciannovesimo secolo, e si diffuse esclusivamente in Gallura; solo successivamente un po’ ovunque nell’isola. In Sardegna, considerata terra d’elezione per questo vitigno, il Vermentino è la seconda varietà più coltivata dopo il Cannonau. Dal punto di vista aromatico, il Vermentino è considerato un vitigno “semi-aromatico”. Le uve possiedono un elevato contenuto di aromi glicosilati e significative concentrazioni di aromi liberi. Anche i vini presentano un profilo aromatico complesso caratterizzato, oltre che da aromi secondari, da elevate concentrazioni di aromi primari.
La DOCG “Vermentino di Gallura” è l’unica DOCG del Vermentino in tutta Italia, e anche l’unica per i vini bianchi sardi.

IL SYRAH
Vitigno del gruppo degli “internazionali”, il Syrah è considerato una delle uve rosse più nobili. Per questo motivo a Capichera si cominciò a lavorare sul Syrah già 15 anni fa, impiantando questo vitigno nei terreni di proprietà. Come per gli altri vitigni, il Vermentino e il Carignano, anche per il Syrah valse l’intuizione che questo vitigno impiantato nei terreni granitici di Capichera, immersi nella macchia mediterranea e vicino al mare, potesse esprimersi in modo nuovo ed unico.

IL CARIGNANO
Forma di allevamento ad alberello, tipica forma di allevamento sarda.
Secondo i più accreditati autori il vitigno “Carignano” sarebbe stato coltivato da epoche remote in molti paesi che si affacciano nella parte occidentale del bacino del Mediterraneo: Spagna, Francia, Italia, Algeria, Tunisia, Libia. E’ probabile quindi che i Fenici o i Cartaginesi abbiano introdotto il Carignano in Sardegna, essendo stati gli stessi tra i primi navigatori a solcare il Mediterraneo ed avendo per lungo tempo dominato ed influenzato più da vicino proprio la regione Sulcis (attraverso le due città puniche di “Solci” e “Nora”, oggi rispettivamente “S. Antioco” e “Pula”), ove attualmente trovansi le più estese coltivazioni. E’ altrettanto attendibile la tesi che incontra anche essa molti sostenitori e secondo la quale il vitigno sarebbe stato importato dalla penisola iberica fin dai primi tempi della dominazione spagnola dell’Isola. Tale seconda ipotesi trova conforto anche nella stessa denominazione dialettale, localmente in uso per l’uva Carignano: “Axina de Spagna” cioè “Uva di Spagna”. Si può pertanto affermare che la coltivazione del vitigno Carignano risale ad epoche remote in Sardegna ed in special modo nell’estremo Sud-Ovest dell’Isola.